Italian Branding

Nel mondo é Sydney il city brand più riconoscibile

Aprile 22, 2008 · 2 Commenti

Per il secondo anno consecutivo, Sydney si conferma la città più forte in termini di “brand recognition”, superando Londra, Parigi e la nostra Roma.

E più in generale, l’ Australia é l’ unico Paese insieme al Canada a vantare più di una città tra le prime dieci classificate: oltre a Sydney, nella graduatoria spicca anche il nome di Melbourne, salita in un anno dall’ ottavo al sesto posto.

L’ indice di riconoscibilità, ideato dal ricercatore britannico Simon Anholt, evidenzia la percezione che le più importanti città del mondo producono nell’ immaginario globale, con un approccio che tratta l’ immagine del territorio alla stregua dei brand commerciali. Quest’ anno, il sondaggio ha coinvolto 10.300 persone, interrogate in merito al patrimonio culturale, politico e umano e al potenziale di investimento e le attrazioni turistiche delle 40 città in questione.

E Sydney si è piazzata al primo posto, perchè ritenuta la migliore per la bellezza, per il clima, per l’ospitalità dei suoi abitanti e per le sue strutture pubbliche.

Altro segreto sembra essere una pervasiva vocazione democratica. Nell’annunciare il risultato, il premier del Nuovo Galles del Sud Morris Lemma ha detto che Sydney è una città generosa, tollerante e aperta, in cui possono prosperare iniziative come il 30/o Gay and Lesbian Mardi Gras a cui hanno assistito 400 mila persone.

Queste sono le prime dieci posizioni nella classifica del City Brands Index 2008: Sydney, Londra, Parigi, New York, Roma, Melbourne, Barcellona, Vancouver, Amsterdam e Montreal.

SimoDG

Categorie: city branding · nation branding · place branding

2 risposte finora ↓

  • Luca Taddei // Aprile 24, 2008 a 6:27 pm | Replica

    Il quinto posto di Roma è comunque ottimo per noi Italiani, comunque giù il cappello a Sidney!
    Che l’indice di riconoscibilità di Anholt tratti l’ immagine del territorio alla stregua dei brand commerciali è solo parzialmente vero, l’approccio è più complesso, e sebbene l’ispirazione provenga dal mondo dell’impresa, l’analisi di Anholt tiene in considerazione le peculiarità e le differenze, a volte grandi, fra un brand aziendale e un brand territoriale.

    L.T.

  • simone // Aprile 29, 2008 a 7:45 am | Replica

    Ovvio! Intendevo sottolineare il carattere di “brand” che Anholt attribuisce al territorio…
    Dici che é un buon risultato? Non so….siamo il Paese che concentra la maggiore quantità di bellezza mondiale e un’ unica città, appena al quinto posto, mi sembra un dato su cui riflettere.
    In definitiva, il livello scarso dei nostri servizi (ospitalità, strutture, ecc.) sembra spingere verso il basso la qualità che invece deriva dal nostro patrimonio artistico e dal privilegio di un clima unico.

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