Esiste una sorta di anagrafe dei domini italiani gestita dal Cnr, il Consiglio Nazionale delle Ricerche. E secondo una indagine sulla conoscenza e sull’utilizzo della rete condotta dalla società Pragmaper conto dell’Istituto di Informatica e Telematica del Cnr più o meno tutti in navigatori d’Italia associano a Internet prima di tutto il suffisso .it .
L’indagine condotta da Pragma è volta a delineare lo scenario dal quale prenderà il via proprio fra pochi giorni la campagna di comunicazione di Registro.it .
La campagna di Registro .it è molto interessante, nell’ottica di Italian Branding, in quanto la prima parola chiave della campagna è italianità.
Secondo la campagna di Registro.it l’italianità si esprime in concreto nel mondo della rete attraverso il dominio .it e quindi rappresenta la scelta migliore per chi lavora con il made in Italy.
Insomma il .it è il simbolo dell’Italia nel mondo del web e permette, in senso simbolico, una territorializzazione dei siti che utilizzano questo dominio.
E i nomi dei siti a dominio .it possono essere intesi sia come bene aziendale a tutti gli effetti sia come vero e proprio simbolo del made in Italy.
Insomma in quel .it può esserci tutta l’Italia, tutto il suo lifestyle e tutta la cultura imprenditoriale del Bel Paese! E questo non può che portare il luogo Italia a vivere nel non-luogo del web!
Enit ha lanciato da qualche settimana una nuova campagna per promuovere il brand Italia all’estero. La campagna dal nome Italia much more, definita dal sottosegretario al turismo, Michela Vittoria Brambilla, “aggressiva”, prevede una serie di spot di 15, 30 e 60 secondi, realizzati da Rai e Rai Trade che saranno mandati in onda nel prime time per due mesi sulle principali reti televisive in Germania, Austria, Svizzera, Usa, Canada e Regno Unito, tradizionalmente i Paesi di principale provenienza dei flussi turistici nel Bel Paese. A questi spot si affianca un sito internet, appunto italiamuchmore.com.
Dal punto di vista creativo, la campagna punta su un’Italia onirica, che ben si ricollega ai punti forti del brand Italia, fatto di stile di vita, di bellezza e di incanto. elementi ormai connaturati all’immagine dell’Italia nel mondo. Il pregio di questa campagna e dei suoi spot è forse proprio aver sottolineato l’incanto in maniera adeguata e il riuscire a portare avanti come mete turistiche quei luoghi meno conosciuti insieme a quelli classici.
La strategia della campagna di nation branding dell’Italia nasce nell’ottica del recupero di quel terreno perso negli ultimi anni per quanto riguarda le quote di mercato nel turismo e si presenta come una campagna organica, cosa piuttosto rara nel panorama della programmazione della comunicazione e del place branding italiano. Detto questo una campagna come questa non può che essere un buon punto di inizio per sviluppare e ripensare il place branding per l’Italia e per valorizzarne l’elemento strategico sia per quanto riguarda la costruzione del brand Italia nell’immaginario dei turisti di provenienza estera sia per quanto riguarda un branding interno rivolto alla popolazione italiana, la vera ambasciatrice del brand Italia nel mondo.
Questo progetto sembra strutturarsi come un vero e proprio inizio di una strategia di nation brandingper la Romania.
Gli elementi ci sono tutti: è il governo di Bucarest, la massima autorità politica del Paese, a essere ispiratore e protagonista della strategia; si è individuata un’audience di riferimento specifica: gli italiani; la campagna è multimediale, parte dai manifesti per arrivare agli spot televisivi ( anche noi ne presentiamo un altro di questi spot, oltre a quello che presenta il blog Diegozilla, che da parte sua boccia la campagna ) fino agli eventi sul territorio italiano, come bene ci spiega Simone su ilcomunicatore. Oltre a Diegozilla e ilcomunicatore, segnalo il post in romeno di Grapheina.
A questo su Italian Brandingaggiungiamo che la campagna ha un suo sito web www.romaniapiacerediconoscerti.it in cui, in maniera molto chiara e fruibile, si può scoprire questa azione di nation branding nella sua interezza. Dal sito apprendiamo anche che la campagna è stata realizzata nei suoi contenuti creativi da Playteam, Digital Kitchen, Reality Engine.
Da parte mia credo chela strategia del governo romeno sia partita con il piede giusto. Sarà importante vedere se la campagna sarà, come deve essere per essere efficace, di lungo periodo e saprà rinnovarsi nella comunicazione e nella creatività.
Forse sarebbe necessario iniziare a pensare una strategia di nation branding anche per l’Italia presso la popolazione Romena. Non dimentichiamoci che i rischi di razzismo e di pregiudizi, non provengono soltanto da parte degli Italiani nei confronti dei Romeni, ma anche da parte dei Romeni nei confronti degli Italiani. E una situazione del genere sarebbe dannosa per entrambe le Nazioni.
Per scongiurarla, forse la comunicazione potrebbe essere d’aiuto.
Gli Europei di Calcio 2008 hanno decretato l’eliminazione delle due squadre delle nazioni ospitanti l’evento. Ma anche se la sfida calcistica è stata decisamente persa da parte di Austria e Svizzera,non è di certo conclusa la partita che le vede protagoniste della comunicazione per rendere più forti i rispettivi brand nazionali.
Per prima cosa sono da tenere d’occhio i portali del turismo di Austria e Svizzera e poi cerchiamo di capire chi vincerà la partita della comunicazione.
Al momento trovo favorita la Svizzera con la sua simpatica campagna di comunicazione Svizzera. Il più da scoprire. e l’ottimo progettodi nation branding che ormai ha alcuni anni di esperienza e che cerca di coordinare il lavoro intorno al brand Svizzera, Presenza Svizzera.
Insomma che vinca il migliore! Anzi speriamo che vincano entrambe la partita della comunicazione di qualità!