Italian Branding

Voce marcata come ‘comunicazione’

E…i vampiri tornano a costruire il brand Romania! Grazie a Twilight!

Dicembre 1, 2008 · 10 Commenti

twilight

Di questi tempi il nation branding sembra passare per il cinema abbastanza spesso e dopo James Bond al servizio del Brand Britain troviamo Twilight al servizio del brand Romania.

E il nesso è il più classico che mai: in Twilight si parla di vampiri. E vampiro, nell’immaginario di tutti noi, fa rima con Transilvania e con Romania.

E infatti la Eagle Pictures non ha perso tempo a costruire un concorso a premi, ovviamente legato alla promozione del film, in cui il primo premio è un weekend per due in Transilvania, la terra di Dracula, il vampiro per eccellenza!

Insomma i vampiri sembrano non poter essere che associati con l’immaginario del brand Romania. Abbiamo visto ( su ilcomunicatore e su Italian Branding ) finora alcuni tentativi da parte delle istituzioni rumene di lavorare sul brand Romania qui in Italia con il progetto Romania, piacere di conoscerti. Secondo me quel progetto è valido per migliorare la percezione dei Rumeni nel nostro Paese, ma per promuovere il brand Romania dal punto di vista turistico, sia qui da noi in Italia che in giro per il mondo, non sottovaluterei la valorizzazione dell’associazione tra vampiri e Romania. Dal punto di vista comunicativo, avrebbe il suo mordente!

Luca Taddei

Categorie: Brand Romania · nation branding · proposte
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Superga, un tuffo nel brand Italia

Aprile 4, 2008 · 2 Commenti

supergae500.jpg

La comunicazione di Superga fa perno in maniera sicura e stabile sul brand Italia, a partire dal payoff:

People’ s Shoes of Italy

Il forte rapporto fra il marchio Superga e il brand Italia continua attraverso gli spot: si comincia con l’associazione del modello di punta, il 2750, con il mito italiano della FIAT 500 per poi approdare in questi giorni al nuovo spot che presenta ancora una volta il classico 2750 in veste tricolore.

Il caso del 2750 tricolore è molto interessante, non solo per il fatto che sia stato promosso da Piero Chiambretti al Festival di Sanremo, ma soprattutto perchè in questo caso non solo la comunicazione di un’azienda attinge al simbolo per eccellenza dell’Italia, il tricolore, ma è lo stesso prodotto che viene immerso nell’identità dell’Italia e rende, per così dire, tangibile il brand Italia nel quotidiano look dei consumatori.

Il caso Superga è sicuramente emblematico del valore del brand Italia per la comunicazione e la stessa produzione delle aziende italiane, ma il fenomeno è ampiamente diffuso con accentuazioni ora maggiori ora minori. E proprio in questo periodo il brand Italia sembra forte e presente in maniera costante nel mondo dell’imprenditoria italiana di successo.

Luca Taddei.

Categorie: Brand Italia · nation branding
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Google Transit, per muoversi in città

Marzo 9, 2008 · 1 Commento

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La valorizzazione del territorio é una strategia che ha nella comunicazione una risorsa essenziale ma non autosufficiente.

Non c’ é buona comunicazione se non ci sono buoni contenuti e i buoni contenuti, quando il campo d’ azione é il place branding, si traducono in servizi, opportunità, iniziative che rendano migliore la vita di chi abita o visita il territorio.

Per questo trovo particolarmente importante l’ annunciata diffusione di Google Transit, il servizio di localizzazione pensato per venire incontro alle esigenze di chi utilizza i mezzi pubblici.

Dopo l’ avvio sperimentale nelle province di Firenze e Torino, grazie alla collaborazione delle rispettive aziende di trasporto pubblico, Google Transit arriverà presto a Genova e in Veneto, con l’ obiettivo di sensibilizzare i cittadini all’ uso dei mezzi pubblici con informazioni aggiornate e personalizzate.

Più precisamente, la web-application di Google permette di pianificare il tragitto da un luogo di partenza a quello di destinazione, indicando dettagliatamente dove recarsi per prendere il mezzo più vicino e quali sono orari e tempi previsti di percorrenza: il sistema fornisce poi la durata della distanza da trascorrere a piedi fino alla fermata, il numero di autobus da usare e il nome della fermata a cui scendere.

Pensate solo a quanto questo sistema possa favorire il soggiorno e gli spostamenti degli stranieri, sempre più (com’ é giusto che sia) esigenti sul fronte dei servizi.

E’ insomma una buona notizia, resa ancora più buona dal fatto che l’ Italia é stato il primo Paese europeo a sperimentare il progetto.

Primi, una volta tanto.

Simodg

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SimCity per i nostri futuri City Manager!

Febbraio 21, 2008 · 4 Commenti

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Il digitale é una risorsa indispensabile nel lavoro del city manager: oltre a facilitare le operazioni di routine, offre attraverso il web uno straordinario patrimonio di conoscenza che consente di mantenere una finestra aperta sul mondo, acquisire tecniche, affinare capacità e gestire il rapporto con il territorio di riferimento, quella “città” che il manager é chiamato a valorizzare individuandone punti di debolezza (su cui intervenire) e punti di forza (da rafforzare e attorno a cui costruire un’ efficace comunicazione).

Ed ora sembra che il mondo dei bit possa diventare ancora più indispensabile, soprattutto per chi city manager ancora non lo é ma aspira ad esserlo.

L’ Università Cattolica di Roma ha infatti sperimentato con successo, nel corso di economia e gestione dei servizi, l’ uso di SimCity Societes, ultimo capitolo del superclassico dell’ entertainment digitale.

Il videogioco consente agli studenti di integrare le lezioni teoriche esercitandosi in tutte quelle attività che un domani saranno chiamati a svolgere: gli esperimenti di pianificazione urbanistica, la scelta di infrastrutture, le politiche energetiche, l’ arredo urnbano, i servizi al cittadino, la questione della sicurezza, della viabilità, del verde, ecc.; il tutto, spiega il professore ideatore dell’ iniziativa, “verificando in presa diretta anche le conseguenze sociali delle loro decisioni e le reazioni dei cittadini”.

Creatività, velocità decisionale, capacità di problem solving: sono queste le capacità che gli studenti dovranno affinare, cosa non sempre possibile quando ci si limita ai manuali di studio.

Il progetto mi sembra molto interessante ed affianca i city manager a categorie come i medici o i piloti di volo che hano già potuto sperimentare i vantaggi della simulazione.

“Il virtuale sa essere più realistico del reale”, diceva Negroponte, riferendosi alla possibilità che le simulazioni virtuali offrono di confrontarsi con esperienze decisamente verosimili e talvolta così estreme e difficili che quasi mai, una volta iniziata la professione, se ne potrebbero incontrare di simili: esperienze che permettono di mettersi in gioco in tutta la nostra prontezza e conoscenza del settore.

SimoDG

Categorie: city branding
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Abruzzo made in Italy

Febbraio 12, 2008 · 1 Commento

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Paese unico l’ Italia, dove gravi e strutturali lacune sono compensate da intuizioni creative, del singolo o di territori locali, sempre forieri di vitali e belle storie.

Chiude Italia.it, nato per rappresentare l’ immagine buona della Nazione, da esportare e di cui andar fieri, mentre procede a gonfie vele il progetto “Abruzzo made in Italy”.

Si tratta di un sito voluto da Valentina Bianchi, Assessore regionale alle Attività Produttive e all’ Innovazione, finalizzato a rafforzare il brand del territorio e supportato da attività che promuovono l’ integrazione tra persone, aziende e istituzioni.

L’ obiettivo primario é la creazione di una rete dove convergano le esigenze di tutti gli attori che operano nel territorio, favorendo le relazioni col resto del Paese e soprattutto con l’ estero.

Qualche esempio di attività? Assistenza alla localizzazione, convegni, incontri con investitori locali ed esteri, news e rassegna stampa, dvd illustrativi del territorio e delle sue bellezze, pubblicazioni in italiano e inglese sulla situazione socio-economico della Regione, eventi nazionali e internazionali.

Dunque, l’ attenzione é rivolta in modo particolare alla promozione del tessuto produttivo ed al rafforzamento della competitività territoriale, attraverso l’ identificazione delle opportunità localizzative che l’ Abruzzo offre.

Il progetto sta dando ottimi risultati ed ha ricevuto importanti riconoscimenti dall’ Unicom.

Che dite…sarà possibile fare qualcosa del genere anche a livello nazionale?

SimoDG

Categorie: Brand Italia · place branding
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Brand Slovacchia in crescita

Febbraio 10, 2008 · 2 Commenti

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Avete mai visto questa bandiera? Forse sì, qualche volta in Tv quando si parla di Unione Europea. E forse l’avete scambiata per quella della Slovenia! Forse pensate anche che la Slovacchia sia la Slovenia! E qualcuno forse pensa ancora alla Cecoslovacchia!

Peccato perchè la Slovacchia è una realtà molto interessante nel panorama dell’Unione Europea, molti anni fa caso disperato, in questi anni il Paese con la crescita economica più alta del mondo, tanto che oggi qualcuno la chiama la tigre dell’Est Europa. Cosa è successo? Hanno fatto le riforme, specialmente fiscali!

E’ interessante seguire la comunicazione, che cresce dove cresce l’economia. E si può parlare di alcuni casi di place branding che sono sicuramente riusciti:

il sito web del Governo slovacco, che contiene una descrizione generale di questa istituzione e del suo ruolo nel sistema politico del paese, e che illustra il programma politico del governo e fornisce il profilo dei suoi membri. Il sito offre inoltre un servizio informazioni che riporta gli ordini del giorno ed i verbali delle riunioni del governo, i comunicati stampa ed una serie di documenti di grande interesse politico. Un’ampia rubrica speciale del sito è dedicata all’integrazione della Repubblica slovacca nell’Unione europea. Il sito funge inoltre da portale a tutti gli organismi pubblici della Slovacchia. E’ disponibile anche in lingua inglese.

Il portale web Slovakia.travel che fornisce informazioni sulle destinazioni turistiche più popolari e sul patrimonio culturale e naturale del paese. Il sito è suddiviso in cinque sezioni principali contenenti informazioni riguardanti la struttura politica del paese, la natura, la cultura e le attività, nonché suggerimenti su itinerari regionali.

Luca Taddei. 

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Il brand Bibione

Febbraio 2, 2008 · 7 Commenti

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Bellezza del mare, qualità dei servizi, comunicazione integrata e efficace: sono queste le risorse di cui Bibione si é servita per proporsi come meta turistica privilegiata.

Bibione é una rinomata località balneare veneta, la seconda spiaggia d’ Italia per presenze: tale successo – dato che 50 anni fa era pressochè sconosciuta mentre oggi vanta ben 12 bandiere blu consecutive – poggia su di un’ offerta turistica all’ avanguardia rispetto agli standard qualitativi europei e su un investimento in comunicazione ispirato alle strategie dei grandi brand.

Come potete leggere nell’ intervista, obiettivo del Consorzio Per la Promozione Turistica del Veneto Orientale, che si muove assieme ad altri enti della zona, é quello di fare di Bibione un brand riconoscibile attraverso piani di comunicazione continui e diffusi che sfruttino tutti i canali più efficaci, “parlando” con un linguaggio chiaro, immediato e innovativo.

Una volta che il turista approda a Bibione, l’ immagine positiva del brand viene confermata e rafforzata dalla ricchezza, sia quantitativa che qualitativa, dei servizi offerti: il piano di sviluppo prevede per il 2008 il rfforzamento delle infrastrutture, dopo che già si sono creati 30 Km di pista ciclabile, e l’ organizzazione di eventi spettacolari che sappiano affiancare al cliente abiuale, ovvero le famiglie, anche i giovani e gli sportivi. Eventi che saranno presentati da Vanessa Incontrada, personaggio tv tra i più amati scelto come volto di Bibione, e seguiti per tutta l’ Estate da Radio 101, la nuova voce della spiaggia veneta.

Quello di Bibione é un caso d’ eccellenza, ma purtoppo isolato.

Oggi la domanda globale di turismo é in netto aumento, animata dai ceti abbienti di Paesi come la Cina o l’ India il cui unico desiderio – dopo gli opprimenti regimi che imponevano di rimanere chiusi tra sigillati confini nazionali – é ora quello di viaggiare, conoscere il mondo, sapere e scoprire.

Tutti stanno beneficiando di questa crescita mondiale dei viaggi (più 5% secondo le stime Onu): tutti tranne l’ Italia, scivolata dal quarto al quinto posto nella classifica dei Paesi che attirano il maggior flusso di turisti.

Il turismo é una delle più grandi leve dell’ economia e noi dobbiamo e possiamo recuperare posizioni: incrementare il livello qualitativo dei servizi e comunicarli strategicamente é una buona formula da imitare.

SimoDG

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Italia.it chiude, un’occasione persa!

Gennaio 28, 2008 · 1 Commento

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Il portale ( di cui vi ricordo il terribile logo ) Italia.it ha chiuso i battenti: infatti provate a seguire il link, non vi porterà più da nessuna parte! Per chi non fosse a conoscenza del portale e della sua breve e tormentata storia vi rimando al bel post di Web A-Ziende e all’interessante blog scandaloitaliano. Per chi non avesse avuto l’opportunità di vederlo, ecco qui la copia esatta del portale.

Il portale è stato un fallimento, il più grande fallimento di un progetto di comunicazione web nel nostro Paese. I soldi spesi sono stati buttati via e sono stati fatti spendere ai cittadini senza alcun senso di responsabilità.

Ma gli errori, anche le catastrofi, devono insegnarci a migliorare: che il Paese abbia bisogno di progetti di comunicazione sul web per promuovere alcuni settori, primo fra tutti il turismo, è indubbio.

Le Istituzioni hanno adesso il compito di promuovere nuovi progetti su web che siano seri ed affidati a professionisti competenti.

Se lo faranno, dimostreranno di essere seri e di imparare dai propri errori. E lo devono e lo possono fare con costi assolutamente bassi. Abbandonare il web sarebbe un grave atto di miopia da parte delle Istituzioni nella promozione e nello sviluppo dell’immagine dell’Italia.

Che ne pensate?

Luca Taddei.

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