Archivi del mese: febbraio 2008

Il branding per piccoli e per grandi

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Quando ci occupiamo di nation branding, ci troviamo effettivamente di fronte ad una grande varietà di situazioni e di realtà complesse: le Nazioni.

Ora le Nazioni sono grandi e piccole, come lo sono d’altra parte anche le regioni e le città.

Di fronte a questo come ci dobbiamo muovere? Ci sono delle regole comuni da seguire? Per farci un’idea migliore del nation branding, sicuramente consiglio la lettura de L’Identità Competitiva di Simon Anholt del 2007.

Ci sarebbe molto da dire, ma si può introdurre una riflessione che ci può essere molto utile se ci occupiamo di nation branding.

Il valore del brand di una Nazione non è legato alla sua estensione territoriale, almeno non necessariamente. Pensiamo al Principato di Monaco, un brand molto forte legato al concetto di lusso che corrisponde ad una realtà territoriale molto piccola, e all’opposto al Congo, Paese africano dalle dimensioni molto grandi ma dall’identità molto debole.

La conseguenza di ciò è fondamentale: potenzialmente non ci sono svantaggi competitivi tra le Nazioni piccole e le Nazioni grandi nel campo del branding e della competività che da esso può derivare.

Luca Taddei.

SimCity per i nostri futuri City Manager!

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Il digitale é una risorsa indispensabile nel lavoro del city manager: oltre a facilitare le operazioni di routine, offre attraverso il web uno straordinario patrimonio di conoscenza che consente di mantenere una finestra aperta sul mondo, acquisire tecniche, affinare capacità e gestire il rapporto con il territorio di riferimento, quella “città” che il manager é chiamato a valorizzare individuandone punti di debolezza (su cui intervenire) e punti di forza (da rafforzare e attorno a cui costruire un’ efficace comunicazione).

Ed ora sembra che il mondo dei bit possa diventare ancora più indispensabile, soprattutto per chi city manager ancora non lo é ma aspira ad esserlo.

L’ Università Cattolica di Roma ha infatti sperimentato con successo, nel corso di economia e gestione dei servizi, l’ uso di SimCity Societes, ultimo capitolo del superclassico dell’ entertainment digitale.

Il videogioco consente agli studenti di integrare le lezioni teoriche esercitandosi in tutte quelle attività che un domani saranno chiamati a svolgere: gli esperimenti di pianificazione urbanistica, la scelta di infrastrutture, le politiche energetiche, l’ arredo urnbano, i servizi al cittadino, la questione della sicurezza, della viabilità, del verde, ecc.; il tutto, spiega il professore ideatore dell’ iniziativa, “verificando in presa diretta anche le conseguenze sociali delle loro decisioni e le reazioni dei cittadini”.

Creatività, velocità decisionale, capacità di problem solving: sono queste le capacità che gli studenti dovranno affinare, cosa non sempre possibile quando ci si limita ai manuali di studio.

Il progetto mi sembra molto interessante ed affianca i city manager a categorie come i medici o i piloti di volo che hano già potuto sperimentare i vantaggi della simulazione.

“Il virtuale sa essere più realistico del reale”, diceva Negroponte, riferendosi alla possibilità che le simulazioni virtuali offrono di confrontarsi con esperienze decisamente verosimili e talvolta così estreme e difficili che quasi mai, una volta iniziata la professione, se ne potrebbero incontrare di simili: esperienze che permettono di mettersi in gioco in tutta la nostra prontezza e conoscenza del settore.

SimoDG

Abruzzo made in Italy

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Paese unico l’ Italia, dove gravi e strutturali lacune sono compensate da intuizioni creative, del singolo o di territori locali, sempre forieri di vitali e belle storie.

Chiude Italia.it, nato per rappresentare l’ immagine buona della Nazione, da esportare e di cui andar fieri, mentre procede a gonfie vele il progetto “Abruzzo made in Italy”.

Si tratta di un sito voluto da Valentina Bianchi, Assessore regionale alle Attività Produttive e all’ Innovazione, finalizzato a rafforzare il brand del territorio e supportato da attività che promuovono l’ integrazione tra persone, aziende e istituzioni.

L’ obiettivo primario é la creazione di una rete dove convergano le esigenze di tutti gli attori che operano nel territorio, favorendo le relazioni col resto del Paese e soprattutto con l’ estero.

Qualche esempio di attività? Assistenza alla localizzazione, convegni, incontri con investitori locali ed esteri, news e rassegna stampa, dvd illustrativi del territorio e delle sue bellezze, pubblicazioni in italiano e inglese sulla situazione socio-economico della Regione, eventi nazionali e internazionali.

Dunque, l’ attenzione é rivolta in modo particolare alla promozione del tessuto produttivo ed al rafforzamento della competitività territoriale, attraverso l’ identificazione delle opportunità localizzative che l’ Abruzzo offre.

Il progetto sta dando ottimi risultati ed ha ricevuto importanti riconoscimenti dall’ Unicom.

Che dite…sarà possibile fare qualcosa del genere anche a livello nazionale?

SimoDG

Brand Slovacchia in crescita

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Avete mai visto questa bandiera? Forse sì, qualche volta in Tv quando si parla di Unione Europea. E forse l’avete scambiata per quella della Slovenia! Forse pensate anche che la Slovacchia sia la Slovenia! E qualcuno forse pensa ancora alla Cecoslovacchia!

Peccato perchè la Slovacchia è una realtà molto interessante nel panorama dell’Unione Europea, molti anni fa caso disperato, in questi anni il Paese con la crescita economica più alta del mondo, tanto che oggi qualcuno la chiama la tigre dell’Est Europa. Cosa è successo? Hanno fatto le riforme, specialmente fiscali!

E’ interessante seguire la comunicazione, che cresce dove cresce l’economia. E si può parlare di alcuni casi di place branding che sono sicuramente riusciti:

il sito web del Governo slovacco, che contiene una descrizione generale di questa istituzione e del suo ruolo nel sistema politico del paese, e che illustra il programma politico del governo e fornisce il profilo dei suoi membri. Il sito offre inoltre un servizio informazioni che riporta gli ordini del giorno ed i verbali delle riunioni del governo, i comunicati stampa ed una serie di documenti di grande interesse politico. Un’ampia rubrica speciale del sito è dedicata all’integrazione della Repubblica slovacca nell’Unione europea. Il sito funge inoltre da portale a tutti gli organismi pubblici della Slovacchia. E’ disponibile anche in lingua inglese.

Il portale web Slovakia.travel che fornisce informazioni sulle destinazioni turistiche più popolari e sul patrimonio culturale e naturale del paese. Il sito è suddiviso in cinque sezioni principali contenenti informazioni riguardanti la struttura politica del paese, la natura, la cultura e le attività, nonché suggerimenti su itinerari regionali.

Luca Taddei. 

Brand Israele: sempre sotto attacco

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Israele è una Nazione particolare, Israele è un brand particolare.

Prendo spunto da una notizia di qualche giorno fa per fare una riflessione generale sul caso di Israele.

Israele è uno stato giovane, in cui la componente religiosa, ovviamente ebraica, ha una notevole importanza, ed è una Nazione che si è fatta Nazione in condizioni particolari, a seguito di eventi a dir poco straordinari.

E la caratteristica della sua immagine nel mondo è quella di essere sempre sotto attacco.

Nei confronti di Israele è in atto un’azione di branding negativo continua e proveniente da più parti e da diversi contesti.

In tali condizioni promuovere l’immagine di un Paese come Israele è sicuramente difficile e complesso.

Luca Taddei.

Il brand Bibione

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Bellezza del mare, qualità dei servizi, comunicazione integrata e efficace: sono queste le risorse di cui Bibione si é servita per proporsi come meta turistica privilegiata.

Bibione é una rinomata località balneare veneta, la seconda spiaggia d’ Italia per presenze: tale successo – dato che 50 anni fa era pressochè sconosciuta mentre oggi vanta ben 12 bandiere blu consecutive – poggia su di un’ offerta turistica all’ avanguardia rispetto agli standard qualitativi europei e su un investimento in comunicazione ispirato alle strategie dei grandi brand.

Come potete leggere nell’ intervista, obiettivo del Consorzio Per la Promozione Turistica del Veneto Orientale, che si muove assieme ad altri enti della zona, é quello di fare di Bibione un brand riconoscibile attraverso piani di comunicazione continui e diffusi che sfruttino tutti i canali più efficaci, “parlando” con un linguaggio chiaro, immediato e innovativo.

Una volta che il turista approda a Bibione, l’ immagine positiva del brand viene confermata e rafforzata dalla ricchezza, sia quantitativa che qualitativa, dei servizi offerti: il piano di sviluppo prevede per il 2008 il rfforzamento delle infrastrutture, dopo che già si sono creati 30 Km di pista ciclabile, e l’ organizzazione di eventi spettacolari che sappiano affiancare al cliente abiuale, ovvero le famiglie, anche i giovani e gli sportivi. Eventi che saranno presentati da Vanessa Incontrada, personaggio tv tra i più amati scelto come volto di Bibione, e seguiti per tutta l’ Estate da Radio 101, la nuova voce della spiaggia veneta.

Quello di Bibione é un caso d’ eccellenza, ma purtoppo isolato.

Oggi la domanda globale di turismo é in netto aumento, animata dai ceti abbienti di Paesi come la Cina o l’ India il cui unico desiderio – dopo gli opprimenti regimi che imponevano di rimanere chiusi tra sigillati confini nazionali – é ora quello di viaggiare, conoscere il mondo, sapere e scoprire.

Tutti stanno beneficiando di questa crescita mondiale dei viaggi (più 5% secondo le stime Onu): tutti tranne l’ Italia, scivolata dal quarto al quinto posto nella classifica dei Paesi che attirano il maggior flusso di turisti.

Il turismo é una delle più grandi leve dell’ economia e noi dobbiamo e possiamo recuperare posizioni: incrementare il livello qualitativo dei servizi e comunicarli strategicamente é una buona formula da imitare.

SimoDG