Archivi del mese: novembre 2008

Tra Cesare e Google Earth vive il brand Roma!

Roma ha potenzialità enormi di sviluppo del suo brand, potenzialità che si sono costruite nella sua millenaria storia.

E una delle più grandi potenzialità risiede sicuramente in un uso accorto e intelligente della sua antichità, della sua grandezza che nell’immaginario umano di tutto il mondo è ancora viva e, per così dire, anche “tangibile”. Il tutto potrebbe avere risvolti positivi nel turismo e non solo.

E’ innegabile che esista un brand di Roma contemporaneo che si collega inevitabilmente a quello della Roma dei Cesari. L’obiettivo è farli lavorare insieme per sviluppare un city brand appettibile in tutto il mondo.

E l’iniziativa di Google Earth,  che ricostruisce in 3D  in maniera completa la più grande metropoli dell’antichità, rende il brand della Roma dei Cesari più “tangibile” e vivo nella mente delle persone di tutto il mondo, anche perchè è alla portata di click di tutti i navigatori della rete.

Il progetto è creativo e ha sicuramente una valenza strategica. E questo è stato capito anche dalle istituzioni capitoline, dal momento che la Roma Antica in 3d è stata presentata in Campidoglio e il vicesindaco di Roma Mauro Cutrufo con delega al turismo lo ha presentato come uno strumento che potrebbe portare nuovi visitatori nella Città Eterna.

Insomma creatività, accessibilità dei contenuti e collaborazione fra istituzioni, tra cui l’Università della Virginia e di Los Angeles nonchè il Politecnico di Milano e il Comune di Roma con il progetto Rome Reborn, e grandi aziende, come Google, sono ingredienti ottimi per dare sapore al brand Roma.

Speriamo che si continui su questa strada! Intanto diamoci un’occhiata!

Luca Taddei

Il brand Australia si affida a Buz Luhrmann

Tourism Australia ha lanciato la sua nuova campagna di nation branding per il turismo. Il progetto di marketing prevede un budget di circa 19,5 milioni di sterline e sono già stati lanciati due commercial realizzati dal famoso regista australiano Buz Luhrmann.

Uno dei due commercial è quello che vi presentiamo qui ed è presentato anche dal blog International Marketing Communication che ci racconta in maniera ottima la qualità del progetto.

Uno degli elementi più interessanti di questa campagna è che essa sarà sicuramente rinforzata dall’uscita nelle sale cinematografiche del prossimo film dal titolo “Australia” con Nicole Kidman e Hugh Jackman, per l’appunto dello stesso regista. E’ proprio la potenziale associazione della campagna di Tourism Australia con il successo di questo film con un cast di primo piano a costruire una comunicazione integrata per il brand Australia. Ce lo chiariscono molto bene le dichiarazioni stesse di Geoff Buckley, manager director of Tourism Australia, riportate da Brand Republic e dallo stesso International Marketing Communication.

Insomma il brand Australia è ancora una volta ben gestito e infatti ottiene, come già nel 2007, il primo posto in classifica nel Country Brand Index del 2008, lo studio internazionale sull’immagine di oltre quaranta paesi del mondo realizzato da Future Brand e Weber Shandwick.

E il brand Italia è quarto…ne riparleremo…

Luca Taddei

Un Quantum of Solace anche per il brand Britain!

logo-visitbritain

Come tradizione vuole, James Bond, l’agente segreto per eccellenza, è ogni volta e sempre di più al servizio di sua Maestà la Regina d’Inghilterra anche e soprattutto a favore del brand del Regno Unito.

Infatti tra i partner del nuovo attesissimo episodio di 007 Quantum of Solace, uscito in questi giorni nelle sale italiane, c’è anche VisitBritain, l‘Ente Nazionale Britannico per il Turismo che opera in 41 mercati internazionali per promuovere la Gran Bretagna come una delle destinazioni turistiche di maggior interesse nel panorama mondiale. VisitBritain è anche responsabile per promuovere l’Inghilterra all’interno del mercato domestico.

VisitBritain non ha mancato di cogliere l’opportunità di associare lo charme di James Bond al brand Britain facendo gioco sul suo essere british e sul suo stile 007. E per questo VisitBritain ha messo in piedi una campagna di promozione della Gran Bretagna legata a Quantum of Solace e all’interno di questa è stato attivato un concorso a premi che concederà ai fortunati vincitori l’opportunità di vincere un viaggio in cui fare l’esperienza dello stile James Bond proprio in terra britannica.

Abbiamo un’altra prova di come il cinema si riveli elemento strategico all’interno di una campagna di nation branding che si rivela ben strutturata e dalle solide basi. Complimenti dunque a VisitBritain!

Certo in Quantum of Solace c’è anche molta Italia e molta Toscana, con Siena, Talamone, le cave di Carrara e le coste del Lago di Garda.

Forse in Italia si dovrebbe prendere esempio dall’attività di branding di VisitBritain per rafforzare il nostro brand Italy.

Luca Taddei

Obama, il nuovo volto del Brand America

obama

Barack Obama è il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America, l’uomo più potente del mondo, ed è sicuramente un abilissimo comunicatore. Ma Obama può essere anche e soprattutto il protagonista simbolico e strategico di un rebranding positivo del Brand America.

Se dare un giudizio politico dell’esperienza del Presidente Bush può rivelarsi molto difficile e complesso, è certo che con il 43esimo Presidente degli Stati Uniti d’America il Brand USA, l’immagine internazionale della più potente Nazione del mondo, aveva perso una consistente attrattiva, credibilità e forza nel panorama mondiale. Tanto che, ad oggi, lo stesso Sogno Americano, cardine centrale del nation brand degli USA, è piuttosto appannato.

Obama sembra essere la risposta migliore per rilanciare l’immagine degli USA. E’ egli stesso incarnazione dell’American Dream: viene dal niente, si è fatto da solo, parla di speranza e la sua stessa vittoria alle elezioni americane di questo anno è il segno tangibile di un’ America luogo delle infinite possibilità di realizzazione.

Che Obama fosse il candidato migliore per il Brand America, ne era convinto anche Simon Anholt in un suo post dell’inizio dell’anno, quando ancora Obama se la doveva vedere con la Clinton, e ne sottolineava le sue “qualità femminili”:Anholt definiva il Senatore Obama premuroso, sensibile culturalmente, gentile, sollecito.

Il fatto che Obama abbia costruito la sua campagna sul tema della speranza, che abbia vinto facendosi forza proprio su quelli che potevano essere considerati i suoi punti deboli lo rende uno dei prodotti migliori dell’American Dream e il simbolo di una America che si riscopre più socialmente responsabile di quanto non lo sia stata in questi anni.

Obama riflette una immagine degli Stati Uniti d’America come una Nazione fortemente democratica, aperta, ispirata dalla speranza, dal cambiamento, dal sentimento del tutto è possibile. Questo non può che influire sul nation brand degli U.S.A. e sulla sua percezione tra le persone di tutto il mondo.

Il Brand America, con Obama, può tornare a essere qualcosa di ambito, di desiderabile, di appetibile in giro per il mondo.

Luca Taddei