Archivi del mese: marzo 2009

La Nigeria pensa e ripensa il proprio place branding

flagofnigeria

La Nigeria è uno dei Paesi che dal 2004 ha lanciato un progetto per promuovere la propria immagine, the Nigeria Image Project, poi trasformato in The Heart of Africa Project.

Insomma la Nigeria ha pensato al suo place branding, ma siccome i risultati non sono stati quelli ricercati, adesso il Paese africano ha deciso di ripensare la propria strategia di nation branding.

E come ha deciso di ripensarci? Con un workshop sul place branding che si terrà il 13 e 14 Maggio 2009 all’International Conference Centre di Abuja, la capitale del Paese africano. Per ulteriori informazioni sul workshop date un’occhiata qui.

Il workshop si concentrerà specialmente sulle possibilità di sviluppo del commercio, turismo e investimenti che un progetto di place branding riuscito potrebbe alimentare. E si cercherà di coinvolgere sia le realtà cittadine che quelle regionali e la nazione nel suo complesso.

Luca Taddei

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il branding dei luoghi passa anche per i local blog

blog

Il campo della comunicazione e del marketing offre sempre spunti di innovazione interessanti e praticabili. E così  come da una parte la specializzazione del place branding è essenzialmente recente, allo stesso modo  dall’altra il blogging è certamente una delle realtà più libere, utili e innovative nel panorama della comunicazione web.

Nel mio piccolo, ritengo che una delle sfide più interessanti per il place branding sia quella legata all’utilizzo efficace ed efficiente del web. Come già vediamo oggi la maggior parte delle campagne di place branding realizzate in giro per il mondo costruiscono siti web e, in alcuni casi, cercano di entrare nel mondo dei social network. Minore sembra invece essere la centralità dello strumento del blog per la promozione e la realizzazione dei vari progetti.

Questa mi sembra essere essenzialmente una miopia, dal momento che il legame fra blog e territorio è già presente nella rete, per esempio con l’interessantissimo fenomeno degli urban blog o local blog, che ha una discreta diffusione nel nostro Paese. Per maggiori informazioni sull’argomento, sicuramente parziali, date un’occhiata qui e qui.

E, per farvi un’idea pratica di cosa sia un urban o local blog, vi invito a dare un’occhiata (cito questi perchè li conosco abbastanza bene, ma se ne potrebbero citare molti altri!) a SestoSguardo, valdarnotizie, S-Punti di vista, Scandicci Open Source. Vi segnalo, tra l’altro, anche il progetto di sesto.tv.

A una prima occhiata, la forza e la natura stessa di questi blog è legata al loro legame con il territorio, alla possibilità di raccontare qualcosa in più dei luoghi in cui si vive, attraverso le parole, le immagini o i video. Dietro di essi c’è sicuramente una passione per il territorio, la passione di persone che vivono i luoghi di cui parlano, di cui danno informazioni e intorno a cui costruiscono discussioni.

Quanto tutto questo potrebbe essere utile, soprattutto in termini di credibilità, all’interno di un progetto di branding dei territori, specialmente quelli più piccoli, soprattutto per la possibilità di costruire e realizzare una brand story costantemente aggiornata, aperta alla discussione e soprattutto capace di cogliere sfumature che solo persone immerse nelle proprie realtà locali possono raggiungere? Proviamo a pensarci!

Luca Taddei

Voglio vivere così. Nel mondo del brand Toscana.

voglio-vivere-cosi

La Regione Toscana ha lanciato una campagna di place branding per “riposizionare e rinnovare” l’offerta turistica della Toscana e di conseguenza il brand di quella che è sicuramente fra le regioni italiane più famose e apprezzate nel mondo.

Abbiamo parlato qualche settimana fa del fascino quasi naturale che la Toscana esercita nel mondo, della melodia armoniosa del suo brand. E avevamo anche sottolineato come non bisogna mai smettere di suonare questa melodia, ovvero di aggiornare costantemente e strategicamente lo spartito del branding per la Toscana.

E questa campagna messa in piedi dalla Regione sembra andare positivamente in questa direzione. Le note più intonate sono la centralità del web con il suo punto di forza nel sito www.turismo.intoscana.it, la dimensione europea della campagna attraverso uno spot su MTV in sedici paesi europei, una presentazione della Toscana accattivante e quasi onirica tanto che le immagini, come questa che vi abbiamo presentato, e il “voglio vivere così”, payoff della campagna di musicale memoria, richiama una Toscana da sogno che si fa stile di vita abbracciando fortemente la sua tradizione culturale millenaria e contemporanea.

Luca Taddei