Archivi del mese: giugno 2009

Le cave di Carrara, i reality show e il mito del maschio italiano

David di Michelangelo

Ma il mito del maschio italiano fa ancora parte dell’immaginario che fa da aurea all’immagine dell’Italia nel mondo? Sembra di sì, almeno per una produzione televisiva norvegese, la Sanibel Media, che ha in mente di realizzare un reality show dal nome The Italian Job in cui mettere insieme i maschi italiani con delle belle ragazze provenienti dai vari Paesi d’Europa.

L’elemento più simpatico è sicuramente la location italiana, le cave di marmo toscane di Carrara, dove i continuatori contemporanei del mito del maschio italiano dovranno costruire il loro nido d’amore in marmo per conquistare il cuore delle giovani ragazze europee.

Solo un’operazione di tv trash? Può darsi, ma simpatica e che mette insieme molti elementi legati all’immagine dell’Italia nel mondo: un certo machismo, la bellezza delle cave di marmo di Carrara spesso protagoniste nei media, un richiamo, magari anche casuale  e leggero, al senso dell’estetica e del lifestyle tutto italiano. Ma che può funzionare perchè, come sempre, non bisogna sottovalutare che quello che si vede in tv spesso lascia il segno!

E così concordo con Virginia di Marco che il vero vincitore sarà il brand Toscana!

Luca Taddei

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I vampiri di New Moon in Toscana ed è subito place branding…

NEWMOONOneSheet

Che la saga di Twilight sia diventata un fenomeno culturale è indubbio, con tutti i suoi annessi e connessi.

E questi annessi e connessi sono fatti anche di molto branding e anche di po’ di place branding. A giovarne è sicuramente la Toscana, in particolare Montepulciano che ha strappato a Volterra, ambientazione originale del libro da cui deriva il film, il set delle riprese dell’attesissimo New Moon e anche buona parte delle possibilità di fare un place branding virtuoso.

Avevamo parlato qualche tempo fa dell’associazione classica tra vampiri e brand Romania, associazione simbolica e di marketing confermata anche in Twilight!

Ma chi avrebbe pensato che i vampiri avrebbero brindato, più che con il sangue, col vino Nobile di Montepulciano e il tutto si sarebbe mescolato con una straordinaria opportunità per fare place branding? E’ stata sicuramente la creatività della scrittrice Stephenie Meyer, con l’invenzione dei Volturi, antica e nobile famiglia di vampiri toscani, a costruire le basi per questo miracolo: l’associazione tra brand Toscana e i vampiri. Il che è sicuramente una novità, ma anche un monito forte e chiaro per chi si occupa di valorizzazione dei brand territoriali: le tradizioni e le associazioni simboliche si costruiscono attraverso la creatività, attraverso la cultura, sia essa alta o pop, e soprattutto i brand si possono migliorare arricchendoli con molte sfumature diverse e destinate ad audience molteplici. In questi processi un ruolo forte ce l’ha sicuramente il cinema con la sua capacità di costruire immaginario e di essere alla portata di tutti.

Quella di Montepulciano, che ha messo su anche un programma per i tanti twilighters accorsi, è stata sicuramente un’opportunità colta al volo, ma se non vuole essere estemporanea, bisogna programmare un branding che rinforzi questa nuova e vincente associazione tra la Toscana e i suoi vampiri. Un ruolo importante deve averlo il cinema e, in questo senso, l’esperienza di Toscana Film Commission può essere fondamentale.

E’ un’opportunità da mordere!

Luca Taddei