Archivi del mese: novembre 2009

Ecco le criticità del Brand Italia secondo FutureBrand

italy_flag_z

E’ di queste settimane la nuova classifica dei nation brand realizzata da FutureBrand.

E come riporta  Il Sole 24 ore (ringrazio Roberto Annunziata per la segnalazione e mi auguro che inizi presto a collaborare alla discussione sul place branding su questo blog) ecco le principali criticità del brand Italia.

Come abbiamo spesso detto su questo blog, il place branding può essere uno strumento prezioso di aiuto per migliorare l’attrattività di un luogo (città, regione, nazione) principalmente per quanto attiene al turismo e all’attrazione degli investimenti esteri.

Ecco l’Italia e il suo brand in questo anno sembrano aver perso qualcosa in questo anno, secondo FutureBrand.

Sembra che siano stati gli scandali, i rifiuti e i gossip ad aver lasciato il segno in negativo sull’aura del Brand Italia.

Il turismo sembra essere danneggiato dal rapporto qualità e prezzo e dalle spiagge. Mentre gli investimenti esteri sono sicuramente frenati dalla burocrazia e dall’amministrazione, da una cultura ormai un po’ troppo provinciale e dalla percezione di un eccessivo individualismo italiano.

Intramontabile è sicuramente il fascino del made in Italy, dell’arte e della storia, della qualità dei nostri prodotti e dello shopping. Certo che tutto ciò che c’è di positivo intorno al Brand Italia sembra un po’ offuscato dalla percezione di essere un Paese che non innova e che non sa rinnovarsi.

Il Brand Italia è straordinario. La costante presenza nella top ten mondiale di molte ricerche, non solo di quella di FutureBrand, lo dimostra a pieno. Quello che dobbiamo fare, è aggiornarlo costantemente e renderlo, nella sua tradizione, ogni anno sempre più nuovo e innovativo.

E’ forse questo che non stiamo facendo per adesso, ma che dobbiamo con forza iniziare a fare in questi prossimi anni, ora.

Luca Taddei

Italianità e internet: il segreto sta nel .it

registro_it_logo_2009

Esiste una sorta di anagrafe dei domini italiani gestita dal Cnr, il Consiglio Nazionale delle Ricerche. E secondo una indagine sulla conoscenza e sull’utilizzo della rete condotta dalla società Pragma per conto dell’Istituto di Informatica e Telematica del Cnr più o meno tutti in navigatori d’Italia associano a Internet prima di tutto il suffisso .it .

L’indagine condotta da Pragma è volta a delineare lo scenario dal quale prenderà il via proprio fra pochi giorni la campagna di comunicazione di Registro.it .

La campagna di Registro .it è molto interessante, nell’ottica di Italian Branding, in quanto la prima parola chiave della campagna è italianità.

Secondo la campagna di Registro.it  l’italianità si esprime in concreto nel mondo della rete attraverso il dominio .it e quindi rappresenta la scelta migliore per chi lavora con il made in Italy.

Insomma il .it è il simbolo dell’Italia nel mondo del web e permette, in senso simbolico, una territorializzazione dei siti che utilizzano questo dominio.

E i nomi dei siti a dominio .it possono essere intesi sia come bene aziendale a tutti gli effetti sia come vero e proprio simbolo del made in Italy.

Insomma in quel .it può esserci tutta l’Italia, tutto il suo lifestyle e tutta la cultura imprenditoriale del Bel Paese! E questo non può che portare il luogo Italia a vivere nel non-luogo del web!

Affascinante, non trovate?

Luca Taddei