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Ferrari World, l’Italia conquista Abu Dhabi!

In questi giorni è stato presentato il Ferrari World, una vera e propria Disneyland dell’automobile italiana più famosa e simbolo del successo tecnologico italiano nel mondo.

Il progetto è sicuramente grandioso. Vediamo se grandioso sarà anche il successo in termini di ritorno economico per la Casa di Maranello e, in questo caso, turistico per gli Emirati Arabi Uniti.

Qualcuno ha storto il naso dal momento che un progetto del genere potrebbe essere stato realizzato in Italia, a Roma o a Maranello invece che adAbu Dhabi.

Trovo che il progetto sia ben pensato e fortifichi ancora di più il brand Ferrari e, di conseguenza, anche il brand Italia nel mondo.

Il parco, è vero, non è in Italia, ma il ritorno d’immagine ed economico per l’Italia, soprattutto come brand, non dovrebbe mancare.

Che ne pensate? Guardate anche il sito ufficiale.

Luca Taddei

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Libera impresa in “libera zona”

Vi segnalo l’interessante articolo del Sole 24 Ore L’impresa globale va a caccia di <<free zone>>.

Le free zone, o meglio Free Trade Zone, sono quelle aree all’interno di uno Stato in cui sono applicate delle condizioni agevolate per lo sviluppo di attività imprenditoriali. In esse vi troviamo vantaggi come l’esenzione fiscale spesso totale sul reddito societario e, in molti casi, personale per alcuni anni che poi si trasforma in parziale; la cancellazione dei dazi sulla riesportazione dei prodotti realizzati nell’area stessa; la consessione di terreni e uffici a prezzi agevolati; la piena proprietà dell’impresa senza bisogno di joint venture locali; servizi e infrastrutture adeguati.

Le free zone sono sicuramente uno dei maggiori elementi di competitività nell’attrazione degli investimenti esteri per quei Paesi che puntano a dire la propria in termini di sviluppo. Non a caso i Paesi più attivi sono la Cina e gli Emirati Arabi Uniti, ma non solo.

Le imprese italiane che vogliono internazionalizzarsi e quindi penetrare in nuovi mercati trovano un’ ottima occasione in queste zone economiche speciali. Per il momento sono ancora poche le imprese italiane attive nelle free zone in giro per il mondo, ma ci sono già casi di eccellenza. Molto importante è anche per le imprese fare squadra nella penetrazione di uno stesso mercato, anche in diversi settori merceologici.

Qui il sito dell’associazione mondiale delle free zone e qui il sito, giudicato il miglior sito web delle zone economiche speciali nel 2009, quello della free zone di Ras Al Khaimah.

Luca Taddei